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IL PAESE A VAPORE

Il vapore delle distillerie era una nebbia che avvolgeva tutto, “una nebbia che più ce n’era, più si produceva”, così ci hanno detto Felice e Vito, che in una di quelle distillerie ci hanno lavorato. Ma con la chiusura dell’ultima distilleria, quella “nebbia” perse il connotato di produzione e diventò metafora di disoccupazione. Questo è per noi Il Vapore di San Cesario: il vapore di una distilleria in funzione ma anche la nebbia come simbolica incertezza davanti a una fabbrica in dismissione. San Cesario come specchio di una nazione, di un intero paese… a vapore.

IL PAESE A VAPORE nasce dalla partecipazione della compagnia “Teatro Zemrude” vincitrice, insieme ad altre quattro realtà teatrali del territorio salentino, del bando “Distillerie in scena” progetto di laboratori teatrali rivolti alla cittadinanza ideata nell’ambito di un ambizioso progetto complessivo di Rigenerazione urbana organizzata dal Comune di San Cesario di Lecce.

Nell’anno europeo del patrimonio industriale, la rassegna teatrale finale ha avuto come scenario proprio la Distilleria De Giorgi, ampio complesso di archeologia industriale sito a San Cesario di Lecce recentemente restaurato e consegnato alla cittadinanza con lo scopo di farne un contenitore culturale capace di valorizzare in maniera innovativa la storia, non solo industriale della comunità.

Tutti gli spettacoli in programma sono stati inediti, prodotto di un percorso durato mesi che ha visto coinvolti, all’interno di laboratori teatrali gratuiti diretti dalle cinque compagnie, cittadini grandi e piccoli, residenti e non, divenuti protagonisti attivi del processo stesso di ricerca il cui obiettivo è stato quello di raccogliere un complesso di visioni, volti, di reperti rintracciabili sul territorio e di immagini.

Dalle voci delle interviste raccolte alla voce dei protagonisti in scena, tutti non attori, abbiamo rielaborato un progetto per l’ascolto, dove il suono e le voci dei partecipanti diventano immagine e visione di un mondo, quello della Distilleria “De Giorgi”, simbolo di un’epoca passata, luogo di lavoro di tante famiglie, di un paese intero che improvvisamente, alla fine di un secolo e all’inizio del nuovo Millennio si trova privato di un’importante identità. Un vuoto dentro un piccolo paese che diventa emblema di un intero Paese, l’Italia, dove il lavoro continua a finire.

Il lavoro radiofonico è diviso in quattro tracce che si snodano fra la documentazione e la visionarietà di un testo costruito e raccontato dalle persone. La sonorizzazione è anch’essa un montaggio di paesaggi sonori reali che appartengono al paese e suggestioni oniriche ricostruite dai racconti. Il vapore, le essenze, le donne che lavorano al ciclo di imbottigliamento e gli uomini che seguono quello di produzione, le bolle, i vecchi camion usati per il trasporto, la voce del principale… tutto ciò ha dato vita a un non luogo sonoro che è la casa della storia.